Quali sono i KPI da utilizzare su LinkedIn nel 2026?
I KPI da tenere sotto controllo su LinkedIn nel 2026 si dividono tra KPI di visibilità e di coinvolgimento. I primi riguardano impression, reach e visualizzazioni; i secondi, invece, prendono in considerazione reazioni, commenti, condivisioni, click e l’engagement rate.
Perché parlare di KPI su LinkedIn nel 2026 non è (più) banale?
Non è più banale parlare di KPI su LinkedIn nel 2026 perché questa piattaforma, ormai, non è più “solo” il social del lavoro. Per questo è importante sapere quali sono i KPI da utilizzare su LinkedIn nel 2026. LinkedIn ormai è diventato un ecosistema complesso dove convivono personal branding, employer branding, lead generation B2B, community verticali e contenuti long form. In questo scenario, continuare a misurare il successo con le stesse metriche di cinque anni fa è uno degli errori più comuni (e più costosi) che un brand o un professionista possa fare.
I KPI (Key Performance Indicator) non servono a fare bella figura in un report, ma a rispondere a una domanda semplice e potentissima: quello che sto facendo su LinkedIn sta davvero contribuendo ai miei obiettivi di business? Nel 2026, con algoritmi sempre più orientati alla qualità delle interazioni, all’autorevolezza del profilo e alla rilevanza del contenuto, scegliere i KPI giusti fa la differenza tra “essere presenti” e essere strategici.
In questo articolo vedremo quali sono i KPI da utilizzare su LinkedIn nel 2026, come leggerli correttamente e perché alcuni indicatori storici stanno perdendo valore a favore di nuove metriche più evolute. Che tu sia un freelance, una PMI, un brand B2B o un’azienda strutturata, qui troverai una mappa chiara per orientarti.
KPI di visibilità su LinkedIn: quali sono?
I KPI di visibilità su LinkedIn sono 3: impression, reach e visualizzazioni.
Per anni le impression sono state il KPI più citato nei report LinkedIn. Nel 2026 esistono ancora, certo, ma da sole non bastano più. Il motivo è semplice: l’algoritmo di LinkedIn premia sempre meno la quantità e sempre più la qualità della distribuzione.
In un articolo su Postpickr “Quali sono le metriche da monitorare su LinkedIn per valutare l’efficacia della comunicazione”, Andrea Collu, l’autore, descrive le impression, la reach e le visualizzazioni in questo modo:
“Le impression indicano il numero totale di volte che i tuoi post sono stati visualizzati sullo schermo degli utenti (include visualizzazioni multiple da parte della stessa persona).
La reach, invece, misura il numero di utenti unici che hanno visto i tuoi contenuti.”
Ecco cosa vuol dire questa differenza: una reach elevata significa che stai raggiungendo un pubblico ampio, mentre un alto numero di impression rispetto alla reach potrebbe indicare che i tuoi contenuti vengono mostrati più volte agli stessi utenti.
Oltre a impression e reach, dobbiamo tenere in considerazione le visualizzazioni, ovvero quelle specifiche per contenuti come video o articoli nativi di LinkedIn, che indicano quante volte sono stati effettivamente avviati o aperti. Ma può riguardare anche le visualizzazioni del profilo. Queste metriche sono fondamentali per misurare la notorietà (brand awareness).
Ma tra quelli che guardano il tuo profilo eo i tuoi contenuti, quanti sono veramente interessati?

KPI di coinvolgimento su LinkedIn: quali sono?
I KPI di coinvolgimento su LinkedIn sono 5: reazioni, commenti, diffusioni, click e l’engagement rate.
Qui troverai la seconda risposta alla domanda “quali sono i KPI da utilizzare su LinkedIn nel 2026?”
Grazie a questi cinque indicatori di performance lo scopriremo.
I commenti: sono un segnale fortissimo di interesse. Secondo un articolo pubblicato su Orange Energy Communication, Come crescere su LinkedIn con una strategia efficace, e scritto da Paola, interagire con i post altrui risulta ancora più efficace per crescere su LinkedIn.
L’algoritmo premia chi partecipa attivamente alle conversazioni con riflessioni utili e qualitativi, in modo da rafforzare la propria presenza sulla piattaforma. Ma non solo, rispondere ai commenti ricevuti aiuta a mantenere viva la discussione e a stimolare ulteriori interazioni e di conseguenza credibilità e nuove connessioni.
Anche le diffusioni (che sarebbero le condivisioni), sono importanti, soprattutto quelle che vengono ripubblicate con commento o riflessione personale, questo perché rendono il tutto più significativo. Mentre i click sul post (esempio: “vedi altro” nella descrizione) tengono traccia di chi effettivamente è interessato a scoprire tutto riguardo quell’argomento. Bello scoprire queste cose no? 👀
Tutte queste metriche che abbiamo appena descritto rientrano nell’ultimo KPI che ancora dobbiamo spiegare, ovvero l’engagement rate (ER). Proprio così e sai perché? Perché l’ER si calcola come il totale delle interazioni (reazioni + commenti + condivisioni + click) diviso per le impression o la reach, e moltiplicato per 100.
Il risultato è la percentuale di quanto il tuo pubblico sia effettivamente coinvolto dai tuoi contenuti, se alta vuol dire che la tua comunicazione sta funzionando!
Insomma, tutto ha un senso 🚀
Analizzare la crescita dei followers è importante?
L’articolo inizia con una domanda ben precisa: quali sono i KPI da utilizzare su LinkedIn nel 2026?
Dopo aver analizzato i KPI di visibilità e quelli di coinvolgimento nasce spontanea anche un’altra domanda: analizzare la crescita dei followers è importante su LinkedIn?
È importante ma non è tutto. Avere tanti followers rientra tra le famose vanity metrics che rappresentano solo una piccola parte di tutto quello che di utile si nasconde dietro questo numero. Grazie a LinkedIn Analytics, infatti, è possibile analizzare i dati demografici delle persone che ci seguono.
- Da quale settore lavorativo provengono?
- Qual è la loro funzione lavorativa?
- Qual è la loro posizione geografica?
- Per quale azienda lavorano?
Ecco perché la quantità non supera la qualità, mai. Analizzare regolarmente la demografia dei dati ti aiuta a capire se i tuoi contenuti sono coerenti con il pubblico che vuoi attrarre e con gli obiettivi che vuoi raggiungere.
Come misurare l’impatto tangibile della comunicazione su LinkedIn?
Per misurare l’impatto reale della nostra comunicazione su LinkedIn dobbiamo prendere in considerazione un KPI fondamentale: click-through rate (CTR).
Per la precisione, rappresenta il numero di clic che un annuncio riceve, diviso per il numero di volte in cui lo stesso annuncio viene visualizzato. Un CTR elevato indica che il tuo messaggio/contenuto non è stato solo visto e apprezzato, ma è stato anche abbastanza convincente da spingere all’azione. Questo è un dato che ti permette di capire quanto la Call To Action inserita è stata efficace.
Una volta ottenuto una CTR media, ovvero il rapporto che intercorre tra clic e impressioni effettive, è necessario monitorare anche il traffico web che proviene dal lavoro che hai fatto su LinkedIn. Infatti, grazie a Google Analytics, è possibile analizzare quante visite al sito di rimando provengono da LinkedIn ma soprattutto cosa hanno fatto questi visitatori una volta approdati sul sito. Hanno compilato il form? Hanno acquistato un prodotto? Hanno lasciato subito la pagina?
Grazie a questi dati è possibile poi monitorare il ROI (Return on Investment) della tua strategia di comunicazione sulla piattaforma.
Conclusione
E ora che sei alla fine dell’articolo, hai tutte le risposte alla domanda principale che ci siamo posti a inizio articolo: quali sono i KPI da utilizzare su LinkedIn nel 2026?
Commenti, interazioni, click, followers sono solo una parte dei dati interessanti che dobbiamo analizzare e monitorare costantemente su questa piattaforma per prendere decisioni coerenti con il pubblico che vogliamo attirare e con gli obiettivi che vogliamo raggiungere.
Per completare e approfondire l’argomento LinkedIn ti consigliamo un altro articolo che puoi trovare sempre sul nostro blog 👉🏼 “come usare LinkedIn Business Manager. La guida per iniziare”.
FAQ
Quali sono i KPI di visibilità da monitorare su LinkedIn?
I KPI di visibilità da analizzare su LinkedIn sono 3: impression, reach e visualizzazioni
Quali sono i KPI di coinvolgimento da monitorare su LinkedIn?
I KPI di coinvolgimento da monitorare sulla piattaforma sono 5: reazioni, commenti, condivisioni, click e l’engagement rate.
Come si misura l’Engagement Rate su LinkedIn?
L’Engagement Rate, o ER, si calcola grazie a una formula semplicissima: il totale delle interazioni (reazioni + commenti + condivisioni + click) diviso per le impression o la reach, e moltiplicato per 100.
Speriamo che quest’articolo ti sia stato utile, ci leggiamo al prossimo ☕️

