Analisi di contesto: come farla in 4 step
Quali sono gli step di un’analisi di contesto?
Un’analisi di contesto social si compone di 4 step: lo step 1 prevede l’analisi del contesto esterno e serve a comprendere il mercato e le dinamiche competitive in cui opera il brand. Lo step 2 riguarda l’analisi del contesto interno per chiarire identità, valori, risorse e posizionamento. Procediamo con lo step 3 che consiste nell’analisi dei competitor e di come comunicano, mentre lo step 4 è l’analisi SWOT, utile per raccogliere tutte le informazioni in in punti di forza, debolezze, opportunità e minacce.
In questo articolo ti guideremo passo dopo passo per imparare a fare un’analisi di contesto interno ed esterno, a osservare i tuoi competitor e a raccogliere insight concreti, così da costruire una strategia social solida e consapevole.
Basta chiacchiere, andiamo al sodo 👇
L’analisi di contesto è lo studio dell’ambiente e del mercato in cui opera un brand: è la base per una social media strategy efficace.
Viviamo in un mondo in continua evoluzione. I percorsi che seguono i consumatori tendono a diventare sempre più frammentati, per cui è difficile prevedere e misurare l’influenza della comunicazione di un brand. Lo conferma l’articolo Il consumer journey è cambiato. Scopri i 4 comportamenti chiave che ridefiniscono il marketing (2025) a cura del team Think with Google. Allo stesso tempo, però, questi cambiamenti offrono nuove opportunità di coinvolgimento, influenza e conversione.
Analizzare il contesto interno ed esterno di un brand è uno degli step fondamentali per costruire una Social Media Strategy completa e coerente. Una strategia ben costruita ti permette di fissare obiettivi concreti, segmentare il pubblico, scegliere i canali più efficaci e guidare tutte le attività verso un fine chiaro.
Immagina di voler lanciare un brand di gioielli. Non puoi iniziare a creare contenuti senza prima avere le idee chiare sul contesto in cui ti muovi. Devi sapere, ad esempio, quali sono i trend del momento nel mondo dei gioielli. Devi avere la risposta pronta a domande come: quali sono i comportamenti tipici delle persone che acquisterebbero i miei gioielli? Quali contenuti (foto, video, formati) funzionano sui social nel mio settore? Quali valori del mio brand lo distinguono da altri marchi di gioielli?
Insomma, l’analisi di contesto non è un’attività isolata: è il punto di partenza per costruire una strategia social e di marketing consapevole, basata su dati reali e insight concreti, e per capire esattamente dove e come il tuo brand può distinguersi nel proprio settore.
A cosa serve l’analisi di contesto?
L’analisi di contesto serve a studiare bene il mercato in cui opera la tua azienda, quali opportunità puoi sfruttare e come posizionarti rispetto ai competitor.
L’analisi di contesto è fondamentale per rispondere a una domanda cruciale: “chi sono e per chi sono?” In altre parole, è uno strumento essenziale per definire il posizionamento aziendale, che rappresenta l’essenza di ogni strategia di marketing efficace.
Analizzare il contesto che riguarda la tua azienda significa anche chiederti “chi non sono e per chi non sono?”. Questo passaggio consente ancor meglio di mettere a fuoco la tua posizione sulla fluida scacchiera del mercato. Un posizionamento chiaro permette di comunicare in modo efficace il valore unico della propria offerta al pubblico giusto.
I principali obiettivi di un’analisi di mercato sono:
- Definire la proposta di valore: capire cosa rende la tua offerta unica e diversa da quella dei competitor.
- Supportare la pianificazione strategica: creare basi solide per fissare obiettivi realistici, allocare risorse in modo efficiente, scegliere i canali di comunicazione più adatti e pianificare strategie a lungo termine.
- Identificare il target: conoscere chi sono i tuoi clienti ideali, i loro bisogni, desideri e comportamenti, così da orientare comunicazione e prodotti.
- Mappare la concorrenza: analizzare competitor diretti e indiretti per comprendere le dinamiche del mercato e scoprire eventuali opportunità o lacune da colmare.
- Ridurre il rischio: basare le decisioni su dati concreti, evitando investimenti sbagliati e validando idee di prodotto prima di impegni importanti.
Adesso ti stai chiedendo come fare nel pratico un’analisi di contesto? Vediamolo insieme! 💪🏻

Come analizzare il contesto esterno?
Per analizzare il contesto esterno di un brand bisogna studiare il mercato, i trend e i comportamenti delle persone consultando diversi tipi di fonti.
Quando parliamo di ambiente esterno facciamo riferimento a tutto ciò che si trova fuori dalla nostra azienda: mercato, competitor, consumatori, andamento economico e trend digitali.
Torniamo all’esempio del brand di gioielli. Non puoi pensare di iniziare a pubblicare contenuti o sponsorizzare prodotti senza avere la risposta a domande come: qual è la situazione degli ultimi anni in Italia in questa fetta di mercato? Quali sono i trend attuali nel settore gioielli? Quali contenuti funzionano meglio sui social per questo tipo di prodotto?
Le prime fonti da consultare quando si fa un’analisi di mercato sono proprio i dati e le statistiche di mercato. Una semplice ricerca su Google può già fornire insight preliminari. Grazie a Google Trends puoi anche monitorare l’andamento di parole chiave specifiche (ad esempio “gioielli artigianali” o “collane personalizzate”) per capire se l’interesse è in crescita o in calo.
Un altro passaggio fondamentale dell’analisi di contesto è osservare il mercato social: cosa troviamo digitando “gioielli” tra hashtag, reel e contenuti? Quali formati funzionano meglio? Quali messaggi vengono ripetuti?
Accanto agli strumenti digitali, non vanno trascurati i report di settore, spesso redatti da istituti di ricerca o enti pubblici. Questi documenti offrono una panoramica aggiornata sulle tendenze di mercato, sulle innovazioni emergenti, sui cambiamenti nelle preferenze dei consumatori, sulle possibili minacce o opportunità di crescita.
Come studiare i comportamenti del pubblico?
Per studiare i comportamenti del tuoi pubblico puoi analizzare le query e le keyword online legate a un tema specifico con strumenti come AnswerThePublic.
In questa prima fase di analisi, ascoltare cosa cercano e chiedono le persone è il primo vero passo per orientarsi. Secondo l’articolo di Think with Google (2026) Cosa significano i maggiori trend di ricerca del 2025 per il tuo marketing nel 2026, negli ultimi anni è cambiato decisamente il modo in cui le persone fanno ricerche su Google. Non si digita più solo il nome di un prodotto, le ricerche sono più aperte ed esplorative. Questa è un’opportunità enorme per farsi trovare, non solo quando un cliente è pronto all’acquisto, ma anche quando è aperto a nuove scoperte.
Per individuare le domande più frequenti legate a un tema specifico. puoi servirti di strumenti come AnswerThePublic. Le query online e le keyword rappresentano una vera miniera di informazioni perché permettono di:
- intercettare trend emergenti;
- comprendere bisogni latenti del mercato;
- ottimizzare il posizionamento del brand su sito web, blog e social media.
Quindi, analizzare il contesto esterno significa raccogliere informazioni da fonti diverse, interpretarle e trasformarle in insight strategici. Solo così il tuo brand potrà entrare nel mercato con consapevolezza, evitando scelte basate su supposizioni e costruendo una strategia realmente sostenibile.
Come si analizza il contesto interno?
Analizzare il contesto interno significa studiare tutto ciò che riguarda il tuo brand dall’interno: identità, valori, risorse e modalità di comunicazione.
Se il contesto esterno riguarda il mercato, quello interno riguarda invece ciò che è intrinseco alla tua azienda. Perciò, il secondo passaggio per fare un’analisi di contesto consiste nel porsi domande come:
- Quali sono i valori fondanti del mio brand?
- Qual è la nostra storia?
- Come comunico online?
Riprendiamo l’esempio del brand di gioielli. Prima ancora di osservare i competitor, devi chiederti: quali sono i valori alla base del mio brand (artigianalità, sostenibilità)? Racconta una storia legata al territorio? Comunica più lusso o eleganza? Utilizza un tone of voice istituzionale, emozionale o ironico? Questo passaggio è fondamentale quando sis volge un’analisi di contesto perché porta alla definizione della USP (Unique Selling Proposition), ovvero la caratteristica distintiva che rende il brand unico rispetto alla concorrenza. Senza una piena consapevolezza interna, non è possibile costruire un posizionamento efficace.
Per approfondire questo argomento, ti consiglio di leggere questo articolo 👉🏻 Unique Selling Proposition: cos’è e come svilupparla
Analizzare il contesto interno significa quindi fare un vero e proprio lavoro di auto-valutazione strategica. È il momento in cui il brand prende coscienza della propria identità, delle risorse a disposizione, del tono di voce utilizzato e della percezione che trasmette online.
Solo dopo aver definito questa consapevolezza interna e dopo aver completato questi primi step dell’analisi di mercato sarai pronto/a ad analizzare i tuoi competitor e le dinamiche competitive con maggiore lucidità.
Procediamo! 👇🏻

Come si fa l’analisi dei competitor?
Analizzare i competitor significa osservare come si comportano i brand che attraggono il tuo stesso pubblico: come comunicano e quali risultati ottengono.
Dopo aver fatto un’analisi di contesto interno ed esterno, il terzo step ti deve far concentrare su chi si muove nel tuo stesso mercato. Devi chiederti: cosa funziona (o non funziona) per loro?
Nel caso di un brand di gioielli, per fare un’analisi dei competitor dovrai analizzare:
- altri brand che vendono gioielli;
- profili correlati che potrebbero intercettare lo stesso pubblico.
Qui entra in gioco una distinzione importante, quella tra competitor business e awareness.
- I competitor business sono quelli che operano nel tuo stesso settore e vendono i tuoi stessi prodotti o servizi.
- I competitor awareness sono quelli che non vendono direttamente i tuoi stessi prodotti, ma attirano l’attenzione del tuo pubblico.
Sul nostro blog trovi un articolo che approfondisce questo argomento: Come analizzare i competitor social (Guida pratica)
na volta individuati, l’analisi social deve essere strutturata. Gli elementi principali da osservare sono:
- Frequenza di pubblicazione: quanto spesso pubblicano post e stories? Questo ti aiuta a capire quanto investono in termini di tempo e risorse nella produzione di contenuti.
- Formati utilizzati: pubblicano principalmente foto, reel, caroselli o stories? Quali formati sembrano funzionare meglio?
- Engagement Rate: strumenti come Not Just Analytics permettono di analizzare il tasso di coinvolgimento. Studiare i contenuti con engagement più alto consente di capire cosa piace davvero al pubblico.
Se, ad esempio, noti che i competitor del tuo brand di gioielli ottengono molte interazioni con reel che mostrano il “dietro le quinte” della produzione, mentre i post puramente di prodotto performano meno, questo è un insight strategico da sfruttare.
A questo punto, dopo aver osservato sia te stesso che i tuoi competitor, potrai strutturare una social media strategy completa.
Come fare l’analisi SWOT?
Per fare l’analisi SWOT bisogna organizzare tutte le informazioni raccolte durante l’analisi di contesto in: punti di forza, debolezze, opportunità e minacce del tuo brand.
Arrivato/a a questo punto dell’analisi di contesto avrai già implicitamente iniziato a lavorare al quarto step: l’analisi SWOT. Si tratta di un metodo utilizzato in ambito aziendale e nel Digital Marketing per valutare in modo strutturato la situazione interna ed esterna di una realtà.
L’acronimo SWOT indica:
- Strengths: punti di forza interni;
- Weaknesses: punti di debolezza interni;
- Opportunities: opportunità esterne offerte dal mercato;
- Threats: minacce esterne provenienti dal contesto competitivo.
Nel concreto, dopo aver raccolto tutte le informazioni dell’analisi di mercato che abbiamo visto insieme, dovrai suddividere gli elementi in punti di forza e punti di debolezza. Ad esempio, per il nostro brand di gioielli, a livello social potresti individuare:
punto di forza → pagina social ben ottimizzata e identità visiva coerente;
debolezza → feed statico, solo foto prodotto e poche interazioni con la community.
L’analisi SWOT è una componente fondamentale della strategia di qualsiasi brand o azienda, perché permette di sviluppare piena consapevolezza dei fattori che incidono sul successo o sul rischio di un progetto. Analizzare nel dettaglio questi fattori consente di comprendere lo stato attuale del brand e orientare i passi successivi in funzione degli obiettivi e dei KPI definiti.
Non è un esercizio teorico, ma uno strumento operativo per prendere decisioni basate su un’analisi strutturata del contesto interno ed esterno.
Ti invito a leggere il nostro articolo 👉🏻 Analisi SWOT: che cos’è e come costruirla (esempi pratici), così sei sicuro/a di non sbagliare!
Tiriamo le somme
Siamo arrivati alla fine dell’analisi di contesto! A questo punto il lavoro più importante è fermarsi e mettere ordine. Raccogliere tutte le informazioni emerse, sintetizzarle in modo chiaro e organizzato e trasformarle in riflessioni concrete ti permette di avere una visione lucida della situazione attuale. Non si tratta di accumulare dati, ma di selezionare quelli davvero significativi per il tuo brand.
Fai una scrematura delle informazioni raccolte: evidenzia i dati chiave, metti in risalto i punti più rilevanti per la tua strategia, annota ciò che può guidare le tue decisioni e, al contempo, escludi tutto ciò che risulta meno utile o funzionale.
Questa fase di rielaborazione è ciò che trasforma un’analisi di mercato in uno strumento strategico. Solo quando hai una fotografia chiara di tutto ciò che hai analizzato nel contesto esterno e interno puoi passare agli step successivi con maggiore consapevolezza.I prossimi passaggi saranno: analisi del target, definizione delle buyer personas, posizionamento, tone of voice e settaggio di obiettivi SMART.
🧠 Se stai costruendo una Social Media Strategy completa, non perderti questo articolo Social Media Strategy: cos’è e come crearla (+ esempi)
Non sarà più una questione di “pubblicare qualcosa sui social”, ma di costruire un piano editoriale coerente con ciò che il mercato richiede e con ciò che il brand rappresenta. L’analisi di contesto, se fatta con metodo, non è un passaggio teorico: è ciò che rende ogni scelta successiva più mirata, più solida e più efficace.
FAQ
Cos’è l’analisi di contesto in una strategia social?
L’analisi di contesto è lo studio dell’ambiente interno ed esterno in cui opera un brand. Serve a comprendere mercato, trend, competitor, valori e dinamiche che influenzano le decisioni strategiche.
Qual è la differenza tra analisi di contesto interno ed esterno?
L’analisi di contesto interno riguarda tutto ciò che è intrinseco al brand e dipende direttamente da esso: identità, valori, risorse, punti di forza, debolezze, stile comunicativo.
L’analisi di contesto esterno si concentra invece su fattori esterni come: andamento del mercato, trend di settore, comportamenti dei consumatori e competitors.
Perché l’analisi dei competitor è importante?
Studiare i competitor significa osservare chi si rivolge al tuo stesso pubblico: come comunica, quali contenuti funzionano (o non funzionano) e quali risultati ottiene. Questo aiuta a individuare opportunità di differenziazione e posizionamento.
Quali strumenti usare per analizzare il mercato?
Tra gli strumenti più utili per analizzare il mercato ci sono Google Trends, AnswerThePublic, report di settore, dati statistici ufficiali e i social media. L’importante è non limitarsi alla raccolta dati, ma interpretarli in modo strategico
Quando va fatta l’analisi di contesto?
L’analisi di contesto va fatta prima di definire target, posizionamento, obiettivi e piano editoriale. È il punto di partenza per costruire una strategia social coerente, sostenibile e orientata ai risultati.

