Come creare un CED per il tuo personal brand sui social (guida pratica)
Come creare un calendario editoriale per il tuo personal brand?
Per creare un calendario editoriale per il tuo personal brand è necessario fissare obiettivi strategici ben precisi, definire e analizzare il tuo pubblico di riferimento, selezionare temi da trattare e formati. Subito dopo aver chiarito questi punti salienti, avrai bisogno di strumenti come Trello, Fogli Google e Notion per organizzare gli argomenti e garantire la costanza.
Insomma, un Calendario Editoriale per il tuo personale brand ti sarĂ utile per pianificare cosa, quando e dove pubblicare i tuoi contenuti.
Cos’è un calendario editoriale?
Il calendario editoriale è uno strumento di pianificazione utilizzato nella gestione dei social media, blog, siti web e Content Marketing. Si può definire anche un’agenda strategica che permette di gestire con precisioni i contenuti che verranno creati e pubblicati in un determinato periodo. Si concentra, quindi, sulle date di pubblicazione, i temi trattati e la frequenza di distribuzione.
Esso, come specifica anche l’articolo Calendario editoriale: cos’è, come si fa e differenze col piano editoriale pubblicato il 31 luglio 2023, assicura anche che i contenuti seguano lo stile, il tono e la voce del brand.
Ultimamente il calendario editoriale è sempre più “fluido”, ovvero la comunicazione dei brand eo personal brand è ormai dinamica, sempre pronta ad adattarsi agli eventi o alle tendenze del momento. Ecco perché il calendario editoriale è utile anche per prevenire gli imprevisti ma soprattutto essere reattivi di fronte a questi ultimi.

Perché è importante creare un calendario editoriale per il tuo personal brand?
Che tu abbia un brand o un personal brand poco importa. Il calendario editoriale è uno strumento da utilizzare sia nel primo caso che nel secondo. Ti assicura una presenza online continua, affidabile e con cadenza regolare.
Avere questo strumento, inoltre, ti offre una visione chiara dei contenuti che possiedi, delle date importanti da ricordare e delle diverse piattaforme selezionate, in modo da adattare il messaggio e il contenuto alla piattaforma.
Pianificare i contenuti in modo coerente, aumenta il livello di coinvolgimento del pubblico e aiuta a costruire un’identità solida. Quando gli utenti vedono una presenza attiva e soddisfacente, infatti, è più probabile che interagiscano con i contenuti e considerino il tuo personal brand un punto di riferimento nel settore.
Organizzare un calendario, e per di piĂą fluido, quindi, ti permette di sincronizzare i contenuti con trend del momento e ricorrenze significative evitando le sovrapposizioni e ripetizioni di argomenti.
Differenza tra Calendario e Piano editoriale
Il calendario editoriale si concentra sulle date di pubblicazione, i temi trattati e la distribuzione dei contenuti nel tempo. Agisce, quindi, come “ponte” tra la strategia e l’azione, assicurando che ogni passo sia misurato e in linea con la strategia complessiva. Lo possiamo definire come elemento specifico all’interno del piano editoriale.
Il piano editoriale, invece, è un concetto più ampio del calendario editoriale. Comprende una visione strategica e dettagliata della produzione dei tipi di contenuti da realizzare, degli obiettivi e del target da raggiungere e tutte quelle azioni da mettere in pratica per migliorare l’engagement sui social e acquisire e fidelizzare nuovi clienti.
Se vuoi approfondire, in un articolo dedicato ti spieghiamo anche come costruire un piano editoriale da 0 a 100

Approfondisci le differenze tra PED e CED qui 👉 Piano Editoriale & Calendario Editoriale: quali sono le differenze?
Durante la creazione di un calendario editoriale tieni bene a mente quali sono i tuoi obiettivi iniziali e a chi ti rivolgi. Solo così riuscirai a programmare postvideo e stories che hanno lo scopo di aumentare l’Engagement, stimolare conversazioni, sollecitare feedback e condivisione. Questi sono i primi passi per creare coinvolgimento che, come specifica anche l’articolo “Social Engagement: cos’è e perché è importante” pubblicato su ItaliaOnline il 15 aprile 2020, è alla base della fidelizzazione
Di seguito l’elenco delle azioni necessarie per un calendario editoriale di successo.
Analisi del pubblico
La prima vera cosa da fare per creare contenuti efficaci riguarda il pubblico, le persone.
Identificare il target di riferimento ti aiuterà a selezionare il pubblico (ricorda: se vuoi far arrivare un messaggio a tutti, non arriverà a nessuno), a scegliere la tua nicchia di riferimento e scoprire tutte le informazioni importanti e che possono essere d’aiuto nella stesura dei contenuti. Che età ha il tuo pubblico? Quali hobby? Come parla?
Il linguaggio, soprattutto, è fondamentale per comprendere il pubblico che hai di fronte e il suo modo di comunicare. Come fai a parlare con una persona se questa non sa la tua lingua? Difficile da capirsi, non credi? Ecco, vale la stessa cosa sui social. Se vuoi attirare l’attenzione a un pubblico in particolare e vuoi che questo comprenda a pieno il messaggio che stai per lanciare, allora devi adeguare il tuo linguaggio al suo.
Comprendere le esigenze e gli interessi del pubblico è l’altro step da non sottovalutare durante la creazione contenuti. Quali problemi vuole risolvere la tua nicchia? Di cosa discute online? Analizzare i micro dati, come per esempio le conversazioni online, ti aiuta a capire i problemi, le necessità e i bisogni.
Utilizzando queste informazioni puoi creare contenuti che non solo informano, ma che rispondono anche a domande, offrono soluzioni e stimolano interesse, assicurando così una connessione più profonda con il tuo pubblico.
In merito a questo, partecipare attivamente alle discussioni online non solo può aumentare la visibilità del tuo profilo ma ti posiziona come professionista in quel campo.
Approfondisci l’analisi del target in quest’articolo: Target social: come individuare il tuo pubblico (GUIDA PRATICA)
Pianificazione dei contenuti
Nei primi mesi di gestione social del tuo personal brand, i contenuti che pubblicherai saranno tutti in fase di testing. Proprio per questo la varietà sarà la chiave per mantenere attivo il pubblico e capire cosa apprezza di più rispetto ad altro, perché sarà su quello che dovrai puntare.
I contenuti possono informare, intrattenere o educare e i formati sono diversi. Reels lunghi? Video brevi? Caroselli fotografici? Caroselli infografici? Stories? Ogni social, ogni piattaforma predilige dei formati rispetto ad altri. Dove si trova il tuo pubblico?
Su TikTok vive la Gen Z, una generazione che apprezza contenuti autentici, senza troppi fronzoli.
Su Instagram vivono i Millennials, una generazione che ama il bello e l’informazione.
Su LinkedIn vivono e lavorano i professionisti. Qui tutti amano il successo (il proprio).
Su Facebook, invece, ci sono i tuoi genitori. Ma anche i Millennials non lo mollano. Il pubblico è vasto, i gruppi sono ancora attivi e i reels stanno spingendo.
Insomma scegliere le tipologie di contenuto da pianificare è importante per catturare l’attenzione del tuo pubblico ma occhio: i cambiamenti, soprattutto nel mondo digitale, sono sempre all’ordine del giorno. Ecco perché testare e chiedere direttamente feedback aiuta a rimanere attivi.
Inoltre, determinare la giusta frequenza di pubblicazione è cruciale. Le analisi sull’orario di attività del pubblico possono indicare le migliori ore per pubblicare e garantire la massima visibilità . Questa pianificazione permette di creare aspettative sul pubblico. Potresti, infatti, stabilire giorni dedicati a certi temi per incoraggiare le persone a tornare per ulteriori aggiornamenti.
Analisi e monitoraggio
Per capire se stai seguendo la strada giusta, c’è solo un metodo: analizzare tutti i contenuti.
Grazie agli strumenti all’interno delle varie piattaforme, puoi conoscere cosa ha apprezzato il tuo pubblico, per quanto tempo ha guardato quel contenuto, cosa invece non ha gradito e quale contenuto ha salvato per guardare in un secondo momento.
Insomma, solo così riuscirai a capire cosa ha funzionato (e quindi bisogna riproporre) e cosa non ha funzionato (e capire perché).
In questa fase è importante stabilire KPI chiari per misurare il successo della tua strategia e in questo articolo ti spieghiamo come selezionare quelli giusti 👉 KPI: cosa sono e come selezionare quelli giusti.
Inoltre, per approfondire la parte di analisi e reportistica, leggi anche Social Media Analytics: come analizzare le strategie social (GUIDA).
Come apportare modifiche efficaci
Dopo aver fatto le dovute analisi, è il momento di adattare il contenuto e modificare la strategia. Ecco qui che ritorna il concetto di “calendario editoriale fluido”. Avere la flessibilità di adattarsi e migliorare ti aiuterà a ottimizzare l’impatto dei tuoi contenuti.
Infatti, se un nuovo argomento sta guadagnando attenzione, potrebbe essere utile integrare contenuti correlati nel vostro calendario editoriale. In questo modo, dimostrerai di essere sempre aggiornatoa ma soprattutto che sai rispondere alle esigenze e agli interessi del tuo pubblico in tempo reale.
Quali sono le best practice per un calendario editoriale di successo?
Mantenere un tono di voce uniforme, uno stile visivo riconoscibile, contenuti coerenti con la propria persona e pubblicare regolarmente aiuterà a definire un’identità chiara.
Definire tag, hashtag e categorie aiuta a facilitare la ricerca da parte degli utenti e indicizzare il contenuto, così da raggiungere persone che sono veramente interessate a quello che pubblichi e comunichi.
Coinvolgere l’utente è sempre l’obiettivo primario e finale ma per farlo bisogna essere creativi e autentici. Proprio per questo utilizzare sondaggi e stimolare discussioni attraverso stories, commenti, call to action è fondamentale per mantenere un contatto diretto con la tua nicchia.
Inoltre per un calendario editoriale di successo è importante, anche, stabilire gli elementi chiave della struttura del calendario stesso. E quindi, nel tuo CED non possono mancare questi elementi:
- Tipo di contenuto: articolo, post, video, ecc.;
- Piattaforma: blog, social media, newsletter;
- Data e ora di pubblicazione da sincronizzare con l’audience;
- Immagini/video;
- Link per riferimenti esterni;
- Avanzamento della produzione: status del contenuto;
- Strategia di diffusione: come e dove verrĂ condiviso il contenuto
Conclusione
Ormai come creare un CED per il tuo personal brand sui social è chiaro e no, non è una pratica statica ma in continuo cambiamento, influenzato da tutto ciò che ci circonda e dalle innovazioni tecnologiche.
Se vuoi far crescere il tuo personal brand sui social salva questi punti fondamentali:
- AutenticitĂ per far emergere anche online la tua persona, i tuoi valori e le tue emozioni;
- Creare un impatto positivo per aiutare gli altri e diventare un punto di riferimento per la tua community;
- Costanza e qualitĂ : un profilo sempre aggiornato con contenuti frequenti e coerenti con la tua immagine verrĂ premiato;
- Interazione e Call To Action per rimanere sempre connessi con il pubblico e rispondere alle loro esigenze in tempo reale (sì, rispondi sempre anche ai commenti).
FAQ
Cos’è un calendario editoriale?
Il calendario editoriale è uno strumento di pianificazione utilizzato nella gestione dei social media, blog, siti web e Content Marketing. Si può definire anche un’agenda strategica che permette di gestire con precisioni i contenuti che verranno creati e pubblicati in un determinato periodo
Qual è la differenza tra calendario editoriale e piano editoriale?
Il Calendario editoriale è uno strumento specifico per la pianificazione e l’organizzazione dei contenuti. Esso, a differenza del PED, si concentra principalmente sulle date di pubblicazione, i temi trattati e la distribuzione dei contenuti nel tempo.
Perché è importante creare un calendario editoriale?
Il calendario editoriale ti offre una visione chiara dei contenuti che possiedi, delle date importanti da ricordare e delle diverse piattaforme selezionate, in modo da adattare il messaggio e il contenuto alla piattaforma.
Quali sono gli step principali per creare un calendario editoriale?
Analisi del pubblico e delle loro esigenze; scegliere le piattaforme da presidiare e la tipologia di contenuto da programmare; scegliere il giorno della pubblicazione e i KPI di riferimento.

