Eurovision 2026: il rebranding che celebra i 70 anni del festival
Il rebranding dellâEurovision 2026 che celebra i 70 anni del festival tratta: il nuovo font custom âSinging Sansâ, lâiconico âChameleon Heartâ e unâidentitĂ visiva con un accento maggiore allo slogan âUnited by Musicâ.
Questi elementi mostrano la volontĂ di trasformare il marchio Eurovision 2026 in un brand digitale solido, capace di adattarsi alle nuove piattaforme e di mantenere una coerenza visiva globale.Â
In questo articolo vedremo cosa cambia nel nuovo rebranding dellâEurovision Song Contest 2026, le motivazioni strategiche dietro questa scelta e le principali lezioni di branding che possiamo trarne.
Cosa è successo in 70 anni di Eurovision?
Con lâedizione di questâanno, Eurovision 2026, il contest raggiunge lo storico traguardo della sua 70esima edizione. Questo anniversario si è rivelato la perfetta opportunitĂ per un bel rebranding.Â
Prima di analizzare il rebranding di Eurovision 2026 nel dettaglio, vediamo come è cambiato il logo del festival negli anni:Â
Il logo di Eurovision 1956 â 2003Â
Per i primi 48 anni, il festival non ha avuto unâimmagine coordinata. Ogni emittente nazionale creava un design unico per la propria edizione. Addirittura, nel 1996 lâIrlanda aveva persino provato a cambiare il nome del concorso in âEurosongâ.Â

Cosa è successo al logo di Eurovision nel 2004?
Il logo di Eurovision come siamo abituati a vederlo noi, nasce nel 2004 a Istanbul. Il primo format visivo riconoscibile e replicabile caratterizzato da un cuore scritto a mano al posto della âvâ, colorato allâinterno con la bandiera della nazione ospitante.Â

Ma prima del rebranding di Eurovision 2026, câè un altro importante step da tenere in considerazione. Continua a leggere!
Il logo di Eurovision 2015
Nel 2015, il logo ha subito un primo refresh curato dalla Cityzen Agency di Amsterdam. Lâobiettivo era pulire i bordi âgrungyâ del design originale e migliorare la leggibilitĂ della cittĂ ospitante e dellâanno, risolvendo problemi di resa su schermi piccoli e in stampa.Â

Se vuoi approfondire, lâarticolo pubblicato da EBU sul refresh del logo dellâEurovision Song Contest per la sua 60ÂŞ edizione (Eurovision Song Contest celebrates 60th anniversary with revamped logo) spiega come il rinnovamento grafico miri a modernizzare lâimmagine del Contest pur preservandone lâereditĂ storica e il forte legame con il pubblico internazionale.
Perchè fare un rebranding per Eurovision 2026?
La strategia dietro il rebranding per Eurovision 2026 risponde a tre esigenze fondamentali.
Prima di tutto, gli obiettivi sono rendere il brand piĂš chiaro e performante sulle piattaforme digitali e unificare i vari progetti correlati in un unico ecosistema visivo (come il Junior Eurovision Song Contest).
Inoltre, è nata la necessitĂ di proteggere il marchio a livello globale. Infatti, il format dellâEurovision si espanderĂ verso nuovi mercati come lâAsia.
Se lâargomento ti interessa, câè un articolo pubblicato da The Guardian il 31 marzo 2026 che annuncia lâinaugurazione di novembre dellâEurovision Song Contest Asia a Bangkok, illustrando la strategia di espansione globale dellâEBU verso nuovi mercati. Lo trovi qui: âA place where music fills the airâ: Bangkok to host Eurovisionâs first Asia song contest
In generale, il direttore Martin Green ha sottolineato lâintento di onorare 70 anni di storia rendendo il marchio âboldâ e âplayfulâ per le nuove generazioni.Â
Chi ha curato il rebranding di Eurovision 2026?
Il rebranding di Eurovision 2026 è stato sviluppato dallâEuropean Broadcasting Union (EBU) in collaborazione con PALS, che aveva giĂ dimostrato la sua competenza nel settore curando la strategia di marca per lâedizione di Liverpool 2023, consolidando un rapporto di fiducia con lâorganizzazione.
Bene, ora che abbiamo tutti i dettagli sullâevoluzione della visual identity dellâEurovision e sulle agenzie dietro il rebranding di Eurovision 2026, vediamo nello specifico cosa è cambiato!
Trovi tutte le informazioni nel prossimo paragrafođđť
Cosa è cambiato con il rebranding di Eurovision 2026?
Il rebranding di Eurovision 2026 trasforma lo script originale del 2004 in un marchio unico.Â

Ecco come:
Il nuovo font per Eurovision 2026
Per Eurovision 2026 e per le edizioni future è stato creato un nuovo font da zero, il âSinging Sansâ. Un carattere progettato per garantire massima leggibilitĂ su tutte le piattaforme digitali. Una caratteristica subito evidente è la nuova âEâ corsiva nel logo principale, considerata piĂš fluida e moderna.Â
Eurovision 2026: song contest!
Un altro cambiamento significativo riguarda la gerarchia visiva: per la prima volta, la dicitura âSong Contestâ acquisisce maggiore dominanza nel logo. Questa scelta serve a identificare in modo inequivocabile il brand completo, evitando che venga abbreviato o confuso con altri concorsi.
Il cuore 3D a 70 strati per Eurovision 2026
Il cuore rimane il centro pulsante del brand, ma si evolve nel âChameleon Heartâ (Cuore Camaleonte). Questo asset grafico funge da bussola emotiva, capace di adattarsi per riflettere lâidentitĂ della nazione ospitante o i temi dei singoli performer.Â
Per celebrare lâanniversario, è stato creato un cuore 3D composto da 70 strati, uno per ogni anno di vita del festival, che è attualmente visibile in ogni materiale del festival e sarĂ visibile ovunque durante tutto il periodo dellâevento in Austria.
Quali sono state le reazioni del pubblico al rebranding di Eurovision 2026?
Come ogni volta, toccare un brand di grande risonanza e che coinvolge tante persone di diversi paesi, ha portato a reazioni dei fan varie. Câè stato chi ha lodato il simbolismo dellâanniversario e chi è rimasto spiazzato dal cambiamento.Â
Solo il tempo, con le reazioni del target, potrĂ dire se questo rebranding resisterĂ alle prossime edizioni.
In ogni caso, il rebranding di Eurovision 2026 può certamente insegnarci delle lezioni importanti.
Vediamole riassunte qui sotto đ
Cosa ci insegna il rebranding di Eurovision 2026?
Ecco 3 importanti lezioni che possiamo trarre dal rebranding di Eurovision 2026:
- Ă imprescindibile creare unâidentitĂ visiva adatta ai canali digitali: la scelta dellâEBU di puntare sulla leggibilitĂ e su font custom (Singing Sans) risponde alla necessitĂ di un brand che funzioni perfettamente su smartphone e social media.
- Ă fondamentale creare una grafica che sia flessibile: il concetto del Chameleon Heart mostra come un elemento fisso possa adattarsi a vari contesti, artisti e nazioni diverse rimanendo immediatamente riconoscibile come parte del DNA del brand.
- Utilizzare un anniversario per lanciare una nuova identità è una mossa furba: sfruttare i 70 anni del festival è una strategia molto interessante perchè permette di guardare al futuro celebrando il passato, riuscendo a cambiare le cose pur dando valore alla lunga storia dellâevento.
E questo è quanto!
Speriamo che lâarticolo vi sia piaciuto, se siete in cerca di altra ispirazione per un rebranding vi consigliamo questi articoli del blog di Marketing Espresso:
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Grazie e buona lettura sul blog di MEx! â¤ď¸

